lunedì 16 settembre 2013

Allat-TiAmo

 Mi permetto, in punta di piedi...
Mi capita spesso di sentire parlare di "mamme terroriste", che intimidiscono altre mamme facendole sentire inadeguate, incapaci...
ma a volte non è terrorismo, o meglio, in alcuni casi magari è estremismo, ma bisogna sempre vedere da cosa siamo partiti, per capire cosa stiamo vivendo. 

Sono caduta vittima anche io del latte artificiale, sebbene per un periodo estremamente breve, e anche io sono stata vittima di accuse estremistiche, mi hanno accu
sata di voler addirittura uccidere mio figlio x un biberon di latte. Ero agli inizi della mia vita da mamma, non avevo nessuno con esperienza di allattamento alle spalle. Certo, ci sn rimasta male, ho anche pianto, ma mi sono informata, ho chiesto aiuto, sono stata supportata e oggi mio figlio ha 15 mesi e io allatto ancora.

la domanda principale, secondo me, è: "ma come mai siamo arrivati a questo punto??"

esiste l'eventualità di donne che non hanno latte, ma la percentuale è veramente bassissima...e questo non lo dico io, ma gli scienziati che si occupano di oncologia, di malformazioni e disfunzioni.

posso farvi un esempio solo nella mia famiglia? 

mia madre ha 5 sorelle e 2 fratelli, la più grande ha 4 miaschi e 2 femmine tutti sposati e cn figli...e via dicendo. nessuno e sottolineo nessuno, nè figli, nè cognate, nè nipoti hanno avuto latte. può essere che questo 1% nella famiglia di mia madre si sia tradotto nel 100%?? vogliamo parlare allora della famiglia di mio padre? 2 sorelle, ovviamente anche loro senza latte. e solo tra mia mamma e mio papà la percentuale è stata del 100%.
secondo voi perchè? possibile che un mammifero, che si chiama appunto così proprio perchè allatta i suoi figli, improvvisamente da 40 anni a questa parte non funziona più?


ci hanno solo fatto perdere l'istinto... ci hanno insegnato che esiste latte buono e latte cattivo, che un dolore o uno spavento fanno finire il latte, che l'allattamento è una dote ereditaria...

beh, purtroppo tutto questo si può vincere solo con l'informazione, infatti esserndo ben seguite prima, e dopo il parto, avendo un giusto sostegno e supporto, si può tornare a fare una cosa che 40 anni fa, sarebbe stata assolutamente semplice, come il respirare.

così man
mano, magari non ci sarà più bisogno di corsi e manifestazioni, ma tornerà ad essere una cosa da mammifero, quale tutti siamo.
<3

domenica 15 settembre 2013

Rito della buonanotte

E la giornata di oggi volge al termine..
il bimbo dorme, il marito si rilassa e io mi godo il silenzio ritrovato.
Anche voi avete un rito della buonanotte coi vostri bambini?
Noi si, ogni sera tutto si ripete come un magico susseguirsi di azioni e movimenti che sono diventati oramai parte di noi.
Prima giochiamo tutti e tre sul lettone, poi, dopo coccole, morsi, pernacchiette e risate, si lavano i dentini, si mette il pigiama, bacino al papà, e di nuovo a letto, questa volta solo noi due.
Così ci sdraiamo, Samu sale a cavalcioni su di me, si accuccia sul mio petto e io comincio a ripercorrere tutta la nostra giornata come se stessi raccontandogli una fiaba... lui risponde con qualche ridolino, un "BA-BA" se nella storia c'è un cane, chiama i nomi dei personaggi che abbiamo incontrato, finchè non sta x crollare... a quel punto mi dice "TETTA"! lo sdraio al mio fianco e continuiamo a goderci il nostro dolce momento privato... appena finisce di mangiare il suo latte, si stacca, si gira dandomi le spalle e si abbandona al sonno.
Ripercorrere ogni sera la nostra giornata, mi aiuta a rivedere il mio comportamento e quello di mio figlio; valutare se ad una mia azione ne sia corrisposta una del bambino, e provare in questo modo ad imparare dai miei errori ed evitare il ripresentarsi di eventuali situazioni spiacevoli.
Sono una mamma il crescita, ho ancora tanto da imparare... ma x fortuna ho un insegnante paziente e amorevole, che mi perdona e non mi giudica, che mi sta vicino e se non capisco mi aiuta a comprendere... per fortuna, quell'insegnante è mio figlio! 
Buonanotte

martedì 3 settembre 2013

Side bed


Anche per noi è arrivato il momento del side bed 
Mentre noi ammiravamo la grande valigia piena di attrezzi, il nostro papà ha trasformato il lettino in un bellissimo side bed!! *-* *-*
Anche il lettino faceva parte di tutta la roba inserita nella lista nascita, e anche lui fin ora era stato usato solo x i pisolini pomeridiani, finchè Samuele non ha imparato a scendere dal letto e quindi il pomeriggio, come la notte, solo lettone... a quel punto è finito a fare arredamento in camera. 
Da qualche tempo presentavo a mio marito l'idea del side bed, così da avere tutti un pò più di spazio e poter comodamente continuare ad allattare senza dovermi alzare (si, io sono x le cose comode ;P ), e oggi finalmente eccolo!!!
Grazie papino  ti vogliamo bene!! 

Passeggiata naturalistica sull'Etna!!

 
 Sono venuti a trovarci dalla calabria una delle sorelle di mia madre con dei suoi amici, che tenevano tanto a visitare il Mongibello, e quindi ne abbiamo approfittato anche noi per fare una passeggiata e far prendere un pò d'aria fresca e pura al nostro cucciolo  
c'era freddino, ma anche un bel sole ed era piacevolissimo farsi colpire dai suoi raggi...

mia zia mi ha vista x la prima volta indossare il mei tai, e vedendomi mettere il bimbo sulla schiena è corsa a darmi "una mano" 
io in questi casi apprezzo la nobiltà del gesto, ma rifiuto gentilmente. quando indosso i supporti da soli vado tranquilla, ma appena qualcuno (che tra l'altro non ha l'idea di cosa stia facendo), nel tentativo di aiutarmi, comincia a mettere le mani prendendo cime e bretelle perdo il controllo della legatura.
capita anche a voi che quando provano ad "aiutarvi" vi creino problemi? 



giovedì 1 agosto 2013

Quante volte abbiamo cercato di esprimere a parole quello che si prova quando si diventa madri? 
Tolstoj provava a descrivere queste emozioni associandole all'esperienza dell'allattamento, e diceva: "Una madre che nutre il figlio, dà immediatamente se stessa, il proprio corpo come cibo per i suoi figli, i quali senza ciò non sarebbero vivi. E questo è amore."

Io non sono brava con le parole come Tolstoj, in questo primo giorno della settimana internazionale sull'allattamento al seno, mi piacerebbe solo augurare alle mamme di godersi ogni singolo giorno in cui allattano il proprio figlio.
Quando sarete stremate, quando dubiterete di voi stesse, quando avrete paura di non farcela...chiedete aiuto, informatevi e parlate con persone che dedicano la loro vita al sostegno delle madri e vedrete che ogni sforzo verrà ricompensato da fiumi di amore. 

E a chi ancora oggi, dopo 13 mesi, mi dice di interrompere di allattare mio figlio per "evitare di viziarlo e renderlo troppo dipendente da me" dico che allattare non è solo fornire nutrimento, ma è l’esperienza centrale della vita del bambino, il mattone fondamentale su cui il bambino costruirà la sua fiducia in se stesso e nel mondo.

Buona notte, e felice allattamento a tutti